Da: "vento... su TL" A: Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 2003/05/20 Data: martedì 20 maggio 2003 22.02 Olà ragazzi!!! Cancellate i miei messaggi precedenti sulle notizie, comprese le rassegne stampa (sempre di oggi) e leggetevi solo questa che comprende tutte le precedenti notizie formattate, più un'ultima news su MUSICAITALIANA. Ciao e a dopo Giuseppe -------------------------------------------------------------------------------- CLAUDIO BAGLIONI PRESENTA IL SUO NUOVO ALBUM Claudio Baglioni ha presentato oggi all'Hotel Duke di Roma il suo ultimo album, intitolato "Sono io l'uomo della storia accanto" (tredici inediti per 75 minuti di musica), disponibile nei negozi il prossimo venerdì. Un disco dove prevalgono la melodia, le note alte, e dove non ci sono "brani di punta". Un album su cui ha lavorato dieci mesi. «Una volata - ha detto Baglioni - perché volevo tentare di scrivere e realizzare un disco meno strutturato, meno pensato rispetto a quelli precedenti». Non è un album-storia, ci tiene subito a dirlo, ma comunque alla fine un sottile legame tra i brani c'è, ed è l'amore, nelle sue diverse sfaccettature. Si va dal primo singolo "Sono io", una ballata acustica che traccia un bilancio di quello che è stato ed è mancato, per proseguire poi con "Tutto in un abbraccio", indicato come il prossimo singolo che parla di amori infelici. C'è poi l'amore filiale, in "Grand'uomo", scritta per il figlio (una sorta di seguito di "Avrai") e in "Patapan", con un pensiero invece al padre morto. «Tra genitori e figli c'è veramente una distanza notevole dei tempi e dei ruoli istituzionali - spiega Baglioni - il padre ti indica la via, ti rassicura, con un figlio invece nasce la speranza di vivere il futuro». Scorrendo ancora l'album troviamo "Requiem", brano nato in occasione di una serata per la ricostruzione del Teatro Petruzzelli di Bari e "Serenata in Sol", la canzone più divertente del disco, nata in una solitaria giornata trascorsa ad Ansedonia, in Toscana. «Quando scrivo ho bisogno di stare da solo, forse perché sono figlio unico - dice Baglioni - ma quella volta la solitudine pesava e allora ho preso la chitarra ed è nato il ritornello un po' rappeggiante che recita così: 'Sono solo sotto il sol e so solo un solo in sol'». Gli ultimi due brani sono più corali: «E' una visione di un insieme come se questi tanti io di cui canto prima divenissero una sola cosa: "Per incanto e per amore" è una grande preghiera scritta sulla cantata n. 147 di Bach dove esprimo il desiderio di amare ogni individuo». «Aspettavamo questo 2000 come un traguardo - spiega Baglioni - una partenza per un nuovo viaggio. Invece la sensazione generale è che non sia cambiato niente. Vivo un momento di nuova confusione. Qualche anno fa mi sembrava di averne meno. C'è la sensazione che i tanti vecchi vizi di noi italiani non siano stati abbandonati. Si stanno creando cittadini di un tipo e cittadini di un altro. Questo clima è insopportabile, ogni dibattito politico è basato sulla capacità di interruzione, di dare delle colpe. Penso che spesso i politici dimentichino il loro lavoro». E' nato un nuovo Baglioni politico? «No - ha precisato il cantante - Io già cerco di dare meno fastidio possibile come cantante, figuriamoci scendere in campo». Poi si torna a parlare di musica. Dei progetti futuri, magari un album di cover come Franco Battiato, ma riproponendo canzoni dei primi anni '60, quelle cantate da Morandi, Pavone. Sulla musica che invece ascolta nei momenti di pausa, Baglioni confessa di preferire David Sylvian, Radiohead e Bjork. «Non sono comunque un grande ascoltatore - spiega l'artista - nel mondo della musica si dice che nessuno ascolti i colleghi, ma li sorvegli». Le ultime parole, infine, il cantante le spende per i concerti: aspettatevi anche tre ore di spettacolo. «I miei live sono sempre lunghi - ride - ci saranno ballerini, attori e musicanti che abbiamo cercato in questi mesi anche tramite il sito Internet. Presenterò il nuovo album, intervallato da vecchi successi». Le date in programma, per ora, sono: il 14 giugno a Ancona, il 19 giugno a Milano, il 23 giugno a Padova, il 27 giugno a Firenze, il primo luglio a Roma, il 5 luglio a Napoli e il 12 luglio a Catania. Notizia realizzata con la collaborazione di www.rockol.it Fonte: "Musicaitaliana" ................................. BAGLIONI, SARA' SHOW Raimondo Montesi ANCONA - Un grande evento tira l'altro ad Ancona. Non si è ancora spenta l'eco dello straordinario concerto di Peter Gabriel al Palarossini, che già è tempo di segnare in rosso sull'agenda altri appuntamenti «immancabili». Il 24 maggio al palas anconetano sarà di scena Cesare Cremonini. Il 14 giugno lo stadio «Del Conero» aprirà le porte al mega show di Claudio Baglioni. Sempre allo stadio, il 18 luglio arriverà la banda di Zelig, e cinque giorni dopo sarà il momento dei Rem. Un programma semplicemente eccezionale, che conferma Ancona come una delle piazze più «in» d'Italia. Artefici del tutto sono l'amministrazione comunale e la società Anno Zero di Domenico Mascitti e Giulio Spadoni. Per Baglioni l'attesa è frenetica. «Abbiamo già venduto 7.500 biglietti, ma la 'febbre' sta aumentando - spiega Mascitti -. Abbiamo avuto richieste da tutto il centro sud:Bologna, Perugia, Pescara, Bari, Foggia... Saranno tre ore di concerto su un palco centrale grande come il campo da calcio, che permetterà una visione di 360°. Non è il solito concerto, ma un vero spettacolo inedito, che vedrà sul palco circa mille persone. Il 24 Baglioni inizierà le prove al Palasport, e il 2 giugno allo stadio. Anche per noi è un grande impegno avere a che fare con un artista molto esigente, ma dalle idee chiare». Esigente lo è stato anche Peter Gabriel... «Sì, Gabriel è un grandissimo professionista. Il suo spettacolo è stato il più bello nelle Marche da 15 anni a questa parte. Senza voler nulla togliere agli altri artisti, sarà difficile fare meglio. Per la prima volta nella mia carriera ho visto gente commossa alla fine di un concerto. Gabriel ha saputo trasmettere emozioni forti, e tutti i commenti sono stati entusiastici, a cominciare dallo stesso Baglioni, che è rimasto incantato». Tornerà ad Ancona? «Probabilmente ci vorrano altri dieci anni. Ma di sicuro tornerà come turista, essendogli piaciute molto le nostre colline. Ha detto che vuole visitare a fondo la regione». Ora c'è Cremonini... «Sì. I Lunapop in fondo erano lui, e i musicisti che lo accompagnano oggi sono superiori. I fans non rimarranno delusi». E i Rem? «Abbiamo già venduto 7.000 biglietti, con richieste da tutta Italia e dall'estero. Prevediamo il tutto esaurito». E per finire Zelig: «I biglietti saranno in vendita la prossima settimana, a prezzi popolari - dice Mascitti -. Siamo già subissati dalle richieste. Tutte i 15mila i posti saranno numerati, con il palco davanti alla tribuna. E questa volta ci saranno proprio tutti i comici del 'circo'». Fonte: "Il Resto del Carlino" ................................. FIRENZE - ASPETTANDO IL MEGA FIRENZE - Aspettando il mega concerto di Claudio Baglioni in programma allo stadio Artemio Franchi di Firenze il 27 giugno, La Nazione organizza, per i suoi lettori appassionati del cantautore romano, un filo diretto con l'artista. Chiunque voglia parlare con Baglioni potrà farlo domani, mercoledì 21 maggio, dalle 17.30 alle 18.30 chiamando La Nazione al numero verde 800.863.245. Lo spettacolo di Claudio Baglioni avrà una grande novità: sul palco gigante, che si estenderà su tutto il prato dello stadio, canteranno e balleranno, secondo quanto disposto dalla regia di Pepi Morgia, storico collaboratore di Baglioni, artisti toscani, selezionati dai provini che si sono svolti in queste settimane. Fonte: "La Nazione" - cronache regionali ................................. Sbandieratori del Pugilli con Baglioni FOLIGNO - La Quintana , o meglio gli sbandieratori del Pugilli, in tour con Claudio Baglioni? I «maghi» dell'aquila nera sono stati convocati dal celebre cantautore come possibili attrazioni in alcuni concerti del suo imminente tour. Domenica scorsa si è tenuto il provino a Roma, al «Classico 3», una delle discoteche vip della capitale.Otto sbandieratori si sono esibiti -c'erano anche altre attrazioni- di fronte al coreografo e al regista di Baglioni, con la speranza di essere scelti per animare i concerti di Ancona, Firenze e Roma. La prova, a giudizio dei ragazzi, è andata bene, anche se lo spazio a disposizione era piuttosto limitato per rendere bene l'idea delle spettacolari giravolte aeree che sono capaci di fare con le bandiere. In attesa della risposta dal cantante, resta la grande soddisfazione, rimarcata anche dal priore Roberto Molari, che un artista del calibro di Baglioni abbia pensato proprio agli ottimi sbandieratori del Pugilli per animare i suoi concerti. Fonte: "La Nazione" - umbria ................................. RIVA DEL GARDA (TRENTO) SUL ... Sul fronte della sicurezza stradale c'è da segnalare la campagna «La vita è adesso, non perderla per strada». E' lo slogan con cui il cantautore Claudio Baglioni (testimonial particolarmente autorevole per i giovani) ha deciso di rinnovare il suo impegno nel sensibilizzare i giovani sul tema della prevenzione degli incidenti. Lo hanno confermato i vertici dell'Aci ieri a Riva del Garda precisando le iniziative del tour programmato per il nuovo album (Sono io l'uomo della storia accanto) che toccherà anche molte città del Nordest: ci sarà "dietro le quinte" una mostra multimediale di foto e video/concerti del cantante, installata nel Motorhome itinerante che avrà all'interno anche materiale informativo sulla campagna di sicurezza stradale.L'Automobil Club Italia ringrazia il cantante che, già protagonista della campagna europea «dieci secondi che possono salvarti la vita», dopo aver concesso il nome «Strada facendo» alla Fondazione per la sicurezza stradale. Altra grande iniziativa in tema di prevenzione sarà il primo Salone internazionale della Sicurezza stradale in programma a Verona dal 23 al 26 ottobre prossimi. Fonte: "Il Gazzettino"on-line ................................. BAGLIONI, VENERDI' IL NUOVO ALBUM (ANSA) - ROMA, 20 MAG - Esce venerdi' il nuovo album di Claudio Baglioni dal titolo 'Sono io l'uomo della storia accanto', 13 brani inediti. Fra di essi c'e' anche 'Grand'uomo',un pezzo scritto da Baglioni per il figlio Giovanni,seguito ideale della famosa 'Avrai',scritta 21 anni fa.'Grand'uomo' parla del difficile confronto tra genitori e figli. Padre e figlio,ma da un altro punto di vista,sono protagonisti anche del brano 'Patapan',dedicato da Baglioni al papa' Riccardo scomparso pochi anni Fonte: "ANSA" ................................. BAGLIONI: ''NELL'ULTIMO CD 'SONO IO' CON TANTA VOGLIA D'AMORE'' Roma, 20 mag. (Adnkronos) - ''Una gran fatica, forse perche' il tempo di realizzazione e' stato piu' breve. Solo 10 mesi. La concentrazione e' stata fortissima, l'affaticamento pure. Non c'e' stato comunque tempo di nascondermi. Nel mio ultimo cd 'Sono io' con tanta voglia d'amore''. Claudio Baglioni presenta cosi' il suo ultimo lavoro 'Sono io, l'uomo della storia accanto' in uscita venerdi' prossimo per la Sony Music. Tredici canzoni tra le quali 'Requiem' scritto per una serata speciale dedicata alla ricostruzione del Teatro Petruzzelli, 'Patapan', 'Grand'uomo' sui rapporti padri-figli, 'Quei due' sull'inesorabile disgregazione dei rapporti di coppia, 'Per incanto e per amore', un testo rielaborato su una cantata di Bach. Il cantautore romano parla di una svolta. ''Il mio ultimo cd? un quaderno bianco che ho cercato di riempire, una nuova danza... Rispetto agli anni '90 c'e' una ricerca meno ossessiva sul linguaggio musicale -aggiunge Baglioni-. Un disco pluralista malgrado dietro 'ci sia io' con brani d'insieme, concertati, senza aggiunta di strumenti elettronici. Semplici effetti speciali''. Alcuni dei brani del suo cd faranno da corona ai concerti live (storici e antologici) che il 14 giugno partiranno da Ancona per poi proseguire alla volta di Milano (19), Padova (23), Firenze (27), Roma (1 luglio), Napoli (5), Catania (12). Un vero e proprio show, in ogni citta' un appuntamento diverso, un happening al quale collaborano Pepi Morgia e il coreografo Luca Tommassini. ''Durante i provini ho scoperto che l'Italia non e' affatto 'sonnacchiosa', non e' il paese dei circoletti culturali -confessa ancora Baglioni-. In ogni citta' ho conosciuto giovani con una grande passione. Forse bisognerebbe guardare con piu' attenzione all'energia dirompente delle nostre regioni. Un suggerimento anche per la nostra tv -spiega ancora Baglioni-. Non quella della pro loco domenicale''. Baglioni ritorna a parlare di musica e canzoni. ''Si scrive per sentirsi liberi, una forma di terapia -dice- per colmare vuoti e silenzi. Diversamente dai precedenti lavori, in 'Sono io' non ho voluto raccontare storie. Un tempo confezionavo un disco con scene madri e scene collaterali. Oggi non ci sono ne' campioni ne' gregari''. Scherzando Baglioni lancia un monito ai nostri politici: ''Non esistono palasport insonorizzati per ospitare concerti. Per accogliere il mio pubblico sono costretto a ricorrere agli stadi. Sarebbe bello poter creare dei centri polivalenti come avviene all'estero''. E a proposito dell'estero il cantautore romano ricorda che dal 1984 i suoi tour non viaggiano per il mondo. ''Solo pochi rimpianti -confessa-. Per un artista, non anglosassone, e' difficile mediare la comunicazione. Devi piacere a un pubblico molto diverso. Una vita comunque micidiale, anche quando sono in tournee in Italia. Alcune volte non so nemmeno in quale citta' mi trovo..., scherza Baglioni. Claudio Baglioni conclude annunciando un sogno nel cassetto. ''Mi piacerebbe poter creare un giorno un musical. Era gia' nell'aria, qualche anno fa con 'E tu' e 'Piccolo grande amore'. Non se ne fece piu' nulla. Non e' facile uscire dalle ferree regole del melodramma. Ma c'e' la voglia e il desidero. Un giorno arrivera'''. La musica per Baglioni continua ad avere ''un potere indescrivibile'' e ogni concerto si trasforma in un ''vero e proprio rito''. ''La musica, purtroppo non potra' cambiare il mondo -spiega Baglioni-. Con la guerra in Iraq abbiamo perso un'occasione importante... di possibile dialogo. Stiamo rischiano forte -ammonisce il noto cantautore-. E' stato versato del sangue, ci sono stati dei morti e non e' stato trovato nemmeno un insetticida''. E a proposito del suo 'pacifismo' spiega ancora: ''Sono contro la guerra, ma non sono mai andato a una manifestazione. Troppo spesso ci sono bandiere che sbeffeggiano e imbrattano la pace''. Fonte: "Adnkronos" ............ CLAUDIO BAGLIONI PRESENTA IL SUO NUOVO ALBUM: 'ECCOMI, IN VOLATA' Claudio Baglioni ha presentato oggi all'Hotel Duke di Roma il suo ultimo album, intitolato "Sono io l'uomo della storia accanto" (tredici inediti per 75 minuti di musica), disponibile nei negozi il prossimo venerdì. Un disco dove prevalgono la melodia, le note alte, e dove non ci sono "brani di punta". Un album su cui ha lavorato 10 mesi. "Una volata - ha detto Baglioni - perché volevo tentare di scrivere e realizzare un disco meno strutturato, meno pensato rispetto a quelli precedenti". Non è un album-storia, ci tiene subito a dirlo, ma comunque alla fine un sottile legame tra i brani c'è, ed è l'amore, nelle sue diverse sfaccettature. Si va dal primo singolo "Sono io", una ballata acustica che traccia un bilancio di quello che è stato ed è mancato, per proseguire poi con "Tutto un abbraccio", indicato come il prossimo singolo che parla di amori infelici. C'è poi l'amore filiale, in "Grand'uomo", scritta per il figlio (una sorta di seguito di "Avrai") e in "Patapan", con un pensiero invece al padre morto. "Tra genitori e figli c'è veramente una distanza notevole dei tempi e dei ruoli istituzionali - spiega Baglioni - il padre ti indica la via, ti rassicura, con un figlio invece nasce la speranza di vivere il futuro". Scorrendo ancora l'album troviamo "Requiem", brano nato in occasione di una serata per la ricostruzione del Teatro Petruzzelli di Bari e "Serenata in Sol", la canzone più divertente del disco, nata in una solitaria giornata trascorsa ad Ansedonia, in Toscana. "Quando scrivo ho bisogno di stare da solo, forse perché sono figlio unico - dice Baglioni - ma quella volta la solitudine pesava e allora ho preso la chitarra ed è nato il ritornello un po' rappeggiante che recita così: 'Sono solo sotto il sol e so solo un solo in sol'". Gli ultimi due brani sono più corali: "E' una visione di un insieme come se questi tanti io di cui canto prima divenissero una sola cosa: 'Per incanto e per amore' è una grande preghiera scritta sulla cantata n. 147 di Bach dove esprimo il desiderio di amare ogni individuo". "Aspettavamo questo 2000 come un traguardo - spiega Baglioni - una partenza per un nuovo viaggio. Invece la sensazione generale è che non sia cambiato niente. Vivo un momento di nuova confusione. Qualche anno fa mi sembrava di averne meno. C'è la sensazione che i tanti vecchi vizi di noi italiani non siano stati abbandonati. Si stanno creando cittadini di un tipo e cittadini di un altro. Questo clima è insopportabile, ogni dibattito politico è basato sulla capacità di interruzione, di dare delle colpe. Penso che spesso i politici dimentichino il loro lavoro". E' nato un nuovo Baglioni politico? "No", ha precisato il cantante: "Io già cerco di dare meno fastidio possibile come cantante, figuriamoci scendere in campo". Poi si torna a parlare di musica. Dei progetti futuri, magari un album di cover come Franco Battiato, ma riproponendo canzoni dei primi anni '60, quelle cantate da Morandi, Pavone. Sulla musica che invece ascolta nei momenti di pausa, Baglioni confessa di preferire David Sylvian, Radiohead e Bjork. "Non sono comunque un grande ascoltatore - spiega l'artista - nel mondo della musica si dice che nessuno ascolti i colleghi, ma li sorvegli". Le ultime parole, infine, il cantante le spende per i concerti: aspettatevi anche tre ore di spettacolo. "I miei live sono sempre lunghi - ride - ci saranno ballerini, attori e musicanti che abbiamo cercato in questi mesi anche tramite il sito Internet. Presenterò il nuovo album, intervallato da vecchi successi". Le date in programma, per ora, sono: il 14 giugno a Ancona, il 19 giugno a Milano, il 23 giugno a Padova, il 27 giugno a Firenze, il primo luglio a Roma, il 5 luglio a Napoli e il 12 luglio a Catania. Fonte: "Rockol" ................................. BAGLIONI: VOGLIA D'AMORE NEL MIO CD Il cantautore parla del nuovo album Sarà nei negozi da venerdì "Sono io, l'uomo della storia accanto", il nuovo cd di Claudio Baglioni. Un disco con "tanta voglia d'amore", ha detto il cantautore presentando la sua ultima fatica: solo dieci mesi per realizzare l'album: "La concentrazione è stata fortissima - ha affermato Baglioni - l'affaticamento pure. Non c'è stato comunque tempo di nascondermi". Nel disco, etichetta Sony Music, sono contenute tredici canzoni tra le quali "Requiem" scritto per una serata speciale dedicata alla ricostruzione del Teatro Petruzzelli, "Patapan", "Grand'uomo" sui rapporti padri-figli, "Quei due" sull'inesorabile disgregazione dei rapporti di coppia, "Per incanto e per amore", con un testo rielaborato su una cantata di Bach. "Rispetto agli anni '90 c'è una ricerca meno ossessiva sul linguaggio musicale", ha detto il cantautore spiegando così una sorta di svolta stilistica. "Si scrive per sentirsi liberi, una forma di terapia per colmare vuoti e silenzi - ha dichiarato Baglioni - Diversamente dai precedenti lavori, in 'Sono io' non ho voluto raccontare storie. Un tempo confezionavo un disco con scene madri e scene collaterali. Oggi non ci sono nè campioni nè gregari". Infine l'autore di "Strada facendo" ha confessato il sogno di comporre un musical: "Era già nell'aria, qualche anno fa con 'E tu' e 'Piccolo grande amore'. Non se ne fece più nulla. Non è facile uscire dalle ferree regole del melodramma. Ma c'è la voglia e il desidero. Un giorno arriverà". Il 14 giugno Baglioni partirà con il suo tour, che prevede show diversificati in ogni città. Prima tappa ad Ancona per poi proseguire alla volta di Milano (19), Padova (23), Firenze (27), Roma (1 luglio), Napoli (5), Catania (12). Fonte: "TGCOM" ................................. musica il nuovo album di claudio baglioni, il ventesimo CLAUDIO È SEMPRE BAGLIONI di Gigi Vesigna Si intitola Sono io, l'uomo della storia accanto, e presenta 13 canzoni inedite che sanno "d'antico". E annuncia un tour faraonico, con centinaia di artisti raccolti in strada. Il 14 maggio scorso ha compiuto 52 anni e ha "varato" il nuovo album, Sono io, l'uomo della storia accanto, il ventesimo di una carriera che ormai ha tagliato il traguardo dei 35 anni: eppure conserva gli entusiasmi e tutti i dubbi degli inizi. Claudio Baglioni sta girando l'Italia alla ricerca di artisti di strada, cantanti, attori, scenografi, ballerini che saliranno con lui sul palco nel nuovo tour che, per ora, prevede sei date, dal 14 giugno allo stadio del Conero ad Ancona a quello di San Siro a Milano il 19, per arrivare il 23 allo Stadio Euganeo di Padova, al Franchi di Firenze, all'Olimpico di Roma il 1° luglio, al San Paolo di Napoli il 5, per concludersi il 12 luglio al Cibali di Catania. a.. Questi incontri con migliaia di persone ti daranno davvero materia per arricchire i tuoi concerti? «Di sicuro: del resto non è la prima volta che mi circondo di tante persone sulla scena. Stavolta ho immaginato persino che ce ne potranno stare 7-800, 1.000. Ma forse è una botta di megalomania. Tuttavia, quanti saranno, arricchiranno la colonna sonora che, almeno quella, mi sono tenuta per me!». a.. Sei soddisfatto di quest'ultima fatica? «Non mi era mai successo prima: di solito per mettere a punto un progetto discografico ci mettevo due-tre o quattro anni (è da quattro anni, infatti, che Claudio non esce con un nuovo disco perché ha preferito fare nuove esperienze con una serie di concerti prevalentemente strumentali, ndr.), ma stavolta la "gestione" è durata nove mesi esatti...». a.. Come una gravidanza... «Proprio così, e mi sono potuto render conto di quanto sia faticoso. Non credo che ci riuscirò più!». a.. Ascoltando l'album, 13 canzoni inedite, ho avuto l'impressione di ritrovare in certi momenti il "vecchio" Baglioni, quello del lungo percorso che l'ha reso uno dei cantautori più popolari d'Italia per almeno tre generazioni. È solo una mia impressione? «No, no, è andata proprio così e anche se le canzoni sono inedite, ho subìto nel realizzarlo richiami di percorsi compiuti in 35 anni di musica. Ci sono echi di una sorta di antologia di novità che dà un'occhiata al passato ma vive il presente, con il pensiero nel futuro...». Un'altra sensazione che ho provato nell'ascolto è quella della semplicità: semplicità nei suoni, nelle atmosfere. Non mi succedeva da tempo... «È un disco fatto a mano, più sincero, sicuramente più genuino. I contenuti arrivano più al cuore che alla testa...». a.. Se aggiungo che mi è sembrato di cogliere anche una certa leggerezza di atmosfera, non la prendi come una limitazione di giudizio? «La leggerezza è come una linea sottile che diventa semplicità e io credo che ormai tutti si rendano conto di quanto sia difficile essere semplici e comunicativi». Tra i tanti artisti che conosco, Claudio Baglioni è quello che alterna tanti momenti di iperattività a pochi momenti che lui definisce: "ogni tanto respiro". Nessuno come lui è riuscito quasi sempre ad avere l'idea che ti sorprende. Già famosissimo, ha fatto raid improvvisi in discoteca, ha cantato Tamburi lontani con la banda dei Bersaglieri, ha scritto e cantato Acqua nell'acqua, sigla d'apertura del VII Campionato del mondo di nuoto, è Ambasciatore artistico della Fao, ha scritto un libro intitolato C'era un cavaliere bianco e nero e composto Bonjour la France, una canzone che, affidata a Rita Pavone, rimase a lungo al primo posto nelle classifiche francesi. Ai suoi concerti si può tranquillamente affermare che abbiano partecipato decine di milioni di persone, i suoi dischi hanno raggiunto cifre di vendita da Guinness di primati. Eppure, la voglia di stupire e di stupirsi non l'ha mai fatto cadere in letargo da successo. In un giorno, a bordo di un aereo ha percorso l'Italia proponendo le 12 canzoni del suo disco, Viaggiatore sulla coda del tempo, negli hangar degli aeroporti di Firenze, Milano, Napoli e Catania. Ha girato l'Italia trasformando un camion giallo in un palcoscenico del "Tour Giallo", ha salutato l'ultima notte del secolo e l'alba del Duemila cantando in piazza San Pietro una versione dell'Ave Maria e le canzoni tratte dalla colonna sonora di Fratello Sole, sorella Luna. Mentre gli snocciolo tutte queste imprese, Claudio sta in silenzio, poi aggiunge altri momenti memorabili: i concerti negli anfiteatri antichi e gli esperimenti più recenti come Incanto tra pianoforte e voce, un tour durante il quale si è esibito per tre ore, accompagnato soltanto da un piano a coda. E ora sta preparando una nuova festa, un momento di energia, come si preannuncia il tour intitolato come l'album, Sono io, l'uomo della storia accanto. Tra le canzoni, ce n'è una, Mai più come te, che sin dal primissimo ascolto m'è parsa la più dolce perché è una dissertazione sull'amore. E naturalmente Sono io, scelta come singolo. Tra le note che Claudio ha scritto per "raccontare" il suo disco leggo: «Un'umanità che si consuma in un'eterna vigilia, nell'attesa di trovare il coraggio di traghettarsi verso il tempo nuovo (la canzone è Di là dal ponte), che non si rassegna all'inquietante follia di questo mondo in agonia. Requiem, dove, se non sei un po' matto, puoi perdere la testa. Serenata in sol, ma che non smette di cercare il senso del suo viaggiare. Per incanto e per amore». Fonte: "Famiglia Cristiana" ................................. *** Visitate: http://www.brever.net/rassegnastampa Rassegna Stampa sul web in formato .txt -- ******************************************************************************** CEPU fornisce assistenza e preparazione, con un tutor per ogni studente, a tutti coloro che intendono sostenere gli esami presso le università italiane. I tutor Cepu, guidando gli studenti nello studio, li aiutano a scoprire il loro stile di apprendimento, utile nello studio come nella vita. 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